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AMANITA MAIREI Foley
Nome corrente: Amanita mairei Foley

L'Amanita mairei cresce nei boschi termofili mediterranei e nelle pinete marittime in autunno. Il cappello, 5-10 cm, è emisferico, poi appianato e infine anche depresso a maturità, raramente umbonato, con la cuticola liscia con qualche placca residuo del velo generale, di colore grigio cenere più o meno intenso fino a grigio-bistro, col margine striato. Le lamelle sono libere, fitte, con lamellule, di colore bianco ma ingrigenti con l'età. Il gambo, alto 6-12 cm, è fragile, cilindrico, ingrossato alla base e attenuato in alto, di
 
colore bianco, senza anello; la volva è persistente, membranosa, avvolgente, inguainante, aperta e svasata verso l'alto, di colore bianco. La carne è tenera, fragile, di colore bianco, senza odore e sapore significativi.

L'Amanita mairei è commestibile come le amanite del gruppo vaginata, dopo adeguata cottura. Le specie che ruotano intorno a Amanita vaginata sono spesso difficilmente delimitabili con la sola analisi macroscopica, e in quest'ambito esistono ancora pareri discordi. Amanita argentea e Amanita supravolvata vengono considerate rispettivamente una varietà e forma di A. mairei da alcuni autori, mentre ancora Amanita crassipes, Amanita griseocastanea e Amanita luteovergens sono specie di recente creazione e possono essere ricondotte alla variabilità intraspecifica di A. mairei; solo ulteriori studi potranno fare chiarezza in questo gruppo complesso.

Osservazioni sulle raccolte fotografate
La raccolta 1 (foto 1) è stata determinata solo dall'osservazione macroscopica.