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ASTEROPHORA LYCOPERDOIDES (Bull.) Ditmar
Nome corrente: Asterophora lycoperdoides (Bull.) Ditmar
SIN.: Nyctalis asterophora Fr. Nyctalis lycoperdoides (Bull.) Konrad & Maubl.
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L'Asterophora lycoperdoides cresce parassita su Russula marcescenti della
sezione Compactae (Nigricantinae) e Lactarioides, a gruppi anche
molto numerosi, dall'estate all'autunno, piuttosto comune.
Il cappello, 1-3 cm, è inizialmente globoso, poi convesso e infine appianato, con
la cuticola fortemente pruinosa e fioccosa per la produzione e liberazione delle clamidospore,
di colore biancastro-ocra-brunastro, col margine talvolta più chiaro. Le lamelle sono inizialmente informi, gelatinose, poi
poco fitte, spesse,
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di colore biancastro. Il gambo, alto 2-3 cm, è cilindrico o allargato alla base, flessuoso, con la superficie
finemente pruinosa, di colore biancastro-ocraceo. La carne è tenera, esigua, gelatinosa nel cappello nella zona
di formazione delle lamelle, con odore sgradevole, simile a pesce, spermatico al taglio.
Le clamidospore sono stellate, con numerose verruche o spine irregolari
di lunghezza fortemente variabile, 15-22 x 12-17 micron (foto).
L'Asterophora lycoperdoides è senza valore alimentare. Asterophora parasitica, più rara, condivide il
medesimo habitat di crescita ma possiede un cappello fibrilloso di colore biancastro-grigio argentato e
clamidospore lisce, ellissoidali-fusiformi.
Osservazioni sulle raccolte fotografate
La raccolta 1 (foto 1) è stata determinata tramite osservazione macro- e microscopica; l'exsiccata è disponibile.
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