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CALVATIA UTRIFORMIS (Bull. ex Pers.) Jaap
Nome corrente: Lycoperdon utriforme Bull.

La Calvatia utriformis è una delle vescie che raggiungono taglie ragguardevoli; si trova nei prati e nei pascoli dalla tarda primavera all'autunno, solitaria o in piccoli gruppi. Il carpoforo, 7-15 cm, è costituito da una gleba fertile interna, rivestita di un endoperidio e di un esoperidio, di forma quasi sferico o piriforme, con uno pseudogambo alla base, con la superficie dell'esoperidio di colore bianco-grigiastro, poi brunastro chiaro, ricoperto da una ornamentazione piramidale che poi svanisce e lascia la superficie pileica areolata; attraverso le areole è possibile vedere l'endoperidio dal colore grigio-bruno poi bruno scuro (foto 7). Dopo la maturazione, con la lacerazione del peridio per la dispersione delle spore, resta un residuo a coppa formato dalla parete papiracea separata da un diaframma dalla subgleba spugnosa (foto 3 e foto 4), i resti sono rinvenibili da un anno all'altro. La gleba è bianca, poi giallo-verdastra, infine brunastro-oliva alla maturazione delle spore con un leggero odore di acido fenico.

La Calvatia utriformis è commestibile, ma va consumata solo fin quando la gleba (carne) è di colore bianco; Langermannia gigantea, dall'esoperidio liscio e senza pseudogambo, è la vescia che raggiunge le taglie maggiori, anche fino a 60 cm e 20-25 kg di peso.

Osservazioni sulle raccolte fotografate
Tutte le raccolte sono state determinate dall'esame macroscopico, sufficiente a distinguere la specie da quelle vicine.