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CLAVARIADELPHUS FLAVOIMMATURUS Petersen
Nome corrente: Clavariadelphus flavoimmaturus Petersen
Il Clavariadelphus flavoimmaturus è un fungo dato da molti autori come crescente
in habitat mediterraneo, specialmente sotto Quercus ilex, ma è possibile trovarlo anche in boschi di latifoglie,
sotto altre essenze (foto 1 e 2, Fagus), a gruppi, in autunno.
Il carpoforo, 12-15 cm di altezza, è a forma di clava allungata, ingrossata in alto con la punta
arrotondata, con la superficie opaca, grinzosa longitudinalmente, di colore giallo limone, poi via via
più ocra con anche tonalità bruno vinaccia. L'imenio è poco differenziato e si estende nella parte
superiore del carpoforo (quella più spessa), con la superficie finemente corrugata. La carne è piuttosto cedevole, bianca, con sapore amaro e odore non significativo;
la superficie imeniale vira all'arancio carico-rame con KOH. Le spore hanno dimensioni 11-13.5 x 5.5-7 micron,
sono più o meno ellissoidali, subfaseoliformi, lisce.
Il Clavariadelphus flavoimmaturus è non commestibile,
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per via del suo sapore amarognolo; esistono 4 specie simili ad esso del
genere Clavariadelphus in Europa, distinguibili fra loro per la diversa reazione
all'idrossido di potassio: Clavariadelphus pistillaris ha rezione negativa, Clavariadelphus xanthocephalus è
legato a Corylus e Alnus ed ha una rezione negativa, al massimo appena aranciata, Clavariadelphus helveticus è
di colore bianco e legato all'Abete rosso, Clavariadelphus truncatus
ha carne con sapore sempre dolce e una reazione di colore rosso.
Osservazioni sulle raccolte fotografate
La raccolta 1 (foto 1) è stata determinata dall'analisi macroscopica e mediante la reazione chimica della superficie del
carpoforo al KOH; l'exsiccata è disponibile. La raccolta 2 (foto 2), crescente nelle vicinanze, è stata supposta uguale e non raccolta. Le
restanti raccolte sono state determinate attraverso la reazione al KOH.
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