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| CLITOPILUS PRUNULUS (Scop.: Fr.) Kummer Nome corrente: Clitopilus prunulus (Scop.) P. Kumm.
Il Clitopilus prunulus è un ottimo commestibile, delicato, viene spesso cotto alla griglia; è possibile però la confusione con le Clitocybe del gruppo cerussata (Clitocybe rivulosa, Clitocybe dealbata e Clitocybe cerussata), tossiche, dalle quali si differenzia per la carne tenera invece che elastica e con odore di farina, e per il colore rosa che assumono le lamelle con la maturazione. Può inoltre essere scambiato per alcune specie del suo stesso genere, comunque tutte commestibili: Clitopilus scyphoides, da carpofori esili e sapore farinaceo, mite, che cresce su detriti legnosi; Clitopilus cystidiatus, che cresce in habitat mediterraneo, con cappello grigiastro, lamelle grigiastre quasi senza tonalità rosa con la presenza di cheilocistidi, abbastanza raro. Altre due specie conosciute sono Clitopilus amarus, dai carpofori carnosi e spessi e sapore amaro, e Clitopilus paxilloides, con cappello grigio-bruno, lamelle biancastre poi rosate; la determinazione si basa sulle caratteristiche microscopiche quali grandezza delle spore e presenza o assenza di cheilocistidi. Osservazioni sulle raccolte fotografate La raccolta 1 (foto 1) e la raccolta 2 (foto 2) sono state determinate solo con l'osservazione macroscopica e dunque non è possibile asserire con certezza che si tratti della specie in oggetto. |