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CREPIDOTUS CALOLEPIS (Fr.) P. Karst.
Nome corrente: Crepidotus calolepis (Fr.) P. Karst.

Il Crepidotus calolepis cresce lignicolo su residui legnosi degradati, su tronchi vivi o ceppi di latifoglie, a gruppi, dall'estate alla primavera. Il cappello, 1.5-5.5(10) cm, è semicircolare, a forma di conchiglia o rene, inizialmente campanulato-convesso col margine involuto, poi disteso, attaccato al substrato lateralmente, con la cuticola di colore giallo-bruno ruggine, ocra-aranciato, più chiara al margine, dapprima tomentosa, poi ricoperta da piccole squame appressate più scure del fondo, scolorito in vecchiaia e liscio; nel punto di inserzione al substrato è spesso tomentoso, ricoperto da una pruina biancastra. Le lamelle (foto 3) confluiscono lateralmente verso il centro, sono fitte, subventricose, di colore crema-ocracee, bruno-rosato-ruggine, col filo biancastro. Il gambo è spesso assente, può essere visibile nei giovani esemplari dove si presenta laterale, eccentrico. La carne è sottile, elastica, non gelatinosa nel cappello, di colore da crema-ocracea a giallastro-olivacea, senza odore o sapore particolari. Le
 
spore sono lisce, ellissoidali, amigdaliformi in vista laterale, 7.5-10 x 5-7 micron (foto); la pileipellis non presenza giunti a fibbia e possiede ife con pigmento incrostante (foto).

Il Crepidotus calolepis è senza valore alimentare; Crepidotus mollis possiede un cappello più gelatinoso, senza squamette brunastre.

Osservazioni sulle raccolte fotografate
La raccolta 1 (foto 1, foto 2 e foto 3) è stata determinata macroscopicamente e confermata dall'analisi microscopica; l'exsiccata è disponibile.