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HEBELOMA SINAPIZANS (Fr.) Sacc.
Nome corrente: Hebeloma sinapizans (Fr.) Sacc.

L'Hebeloma sinapizans cresce nei boschi di latifoglie o misti, dall'estate all'autunno. Il cappello, 6-10 cm, è inizialmente emisferico-convesso, poi aperto, con un umbone più o meno evidente, il margine involuto e poi disteso, la cuticola liscia, pruinosa, anche guttulata specialmente all'orlo, di colore variabile ocraceo-aranciato-fulvo-brunastro, più chiaro carnicino-ocraceo al margine. Le lamelle sono adnate, fitte, con lamellule, di colore biancastro-crema-carnicino, poi brunastre. Il gambo,
alto 6-10 cm, è cilindrico o clavato, robusto, sodo, in sezione presenta nella parte superiore una sorta di "stalattite" staccata dal resto della carne la quale però non è un indice sicuro di identificazione; la superficie è pruinosa-fioccosa per tutta la lunghezza, specialmente nei giovani esemplari, di colore biancastro. La carne è spessa, di colore biancastro, non imbrunente, con odore rafanoide. Le spore sono destrinoidi, amigdaliformi, verrucose, 10-12 x 6-7 micron (foto); i cheilocistidi sono lageniformi, cilindrici, molto fitti sul filo lamellare, 40-70 x 7-9 micron (foto).

L'Hebeloma sinapizans è velenoso. Hebeloma quercetorum è un sosia che si differenzia per la taglia minore, il gambo molto pruinoso e i cheilocistidi clavati nella parte apicale.

Osservazioni sulle raccolte fotografate
La raccolta 1 (foto 1) e la raccolta 2 (foto 2) sono state determinate dopo analisi macro- e microscopica, quest'ultima eseguita da Marino Zugna; gli exsiccata sono disponibili.