|
|

INOCYBE SQUARROSA Rea
Nome corrente: Inocybe squarrosa Rea
|
L'Inocybe squarrosa è una specie abbastanza rara che cresce nei boschi di conifere e latifoglie in
autunno, anche inoltrato. Il cappello, 2-2.5 cm, è inizialmente conico, con un umbone più o meno evidente, poi convesso, con il
margine irregolare, con la cuticola lanosa, feltrata, più consistente all'orlo dove si presenta come una cortina fitta, anche
appendicolata, di colore da ocraceo a brunastro. Le lamelle sono adnate, mediamente fitte, con lamellule, di colore
ocraceo, poi brunastro, col filo concolore. Il gambo,
|
 |
  |
|
alto 2-2.5 cm, è cilindrico, più o meno allargato alla base, fibroso, di colore
ocraceo-brunastro, con la superficie ricoperta da un feltro biancastro irregolarmente distribuito. La carne è esigua, fragile
nel cappello e fibrosa nel gambo, di colore biancastro-ocraceo, con odore spermatico. Le spore sono ellissoidali, lisce,
7.5-10 x 4.5-5 micron (foto); i cheilocistidi sono di forma variabile,
da allungati a più tozzi, panciuti, 45-65 x 12-20(28) micron,
con pareti sottili spesso minori di un micron (foto); i pleurocistidi
sono molto scarsi, di forma e dimensioni simili ai cheilo.
I caulocistidi sono presenti soltanto nella parte superiore del gambo, sostituiti da metà gambo in poi da peli (foto).
L'Inocybe squarrosa va considerata velenosa.
Osservazioni sulle raccolte fotografate
La raccolta 1 (foto 1) è stata determinata
da Enrico Bizio e Marino Zugna, che ha analizzato l'exsiccata.
|