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LECCINUM LEPIDUM (Bouchet ex Essette) Quadraccia
Nome corrente: Leccinum lepidum (Bouchet ex Essette) Bon & Contu

Il Leccinum lepidum, volgarmente conosciuto col nome di leccino, è un fungo tipico delle foreste di quercia e pino, in particolare dei lecci (Quercus ilex), specialmente nei litorali marini nelle regioni centro-meridionali, abbastanza diffuso nel tardo autunno e fino a tutto l'inverno alle quote appropriate, tipicamente da settembre a marzo. Il cappello, 5-14 cm, è dapprima rotondeggiante, poi aperto fino ad essere emisferico-convesso, di colore giallo-rossastro da giovane poi bruno o bruno-rosso-giallo specialmente verso il margine, anche bruno scuro, brillante per l'umidità, liscio o leggermente vellutato col tempo secco, nettamente vischiosa con il tempo umido. I tubuli sono arrotondati al gambo, lunghi, di colore giallo limone, poi giallo oro e infine verdastri. I pori sono rotondi, piccoli, concolori ai tubuli, leggermente nerastri a maturità. Il gambo, alto 6-12 cm, è ventricoso, obclavato, spesso incurvato, anche subradicante, di colore giallo citrino poi giallo sporco imbrunente con l'età, decorato da minute fibrille concolori ma presto brunastre, più o meno evidenti. La carne è piena, bianco-gialla, con un lento viraggio verso colorazione fiammata, rosa, infine nerastra, con odore nullo. Le spore sono fusiformi e lisce, 16-20.5 x 5-7 micron (foto).

Il Leccinum lepidum è un discreto commestibile, con il gambo da scartare perchè poco digeribile come in tutti i
Leccinum. Leccinum corsicum, molto simile, è associato a cisto (Cistus monspeliensis, Cistus incanus e Cistus salvifolia).

Osservazioni sulle raccolte fotografate
Tutte le raccolte sono state determinate dall'osservazione macroscopica.