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PLEUROTUS ERYNGII (De Cand.: Fr.) Quélet
Nome corrente: Pleurotus eryngii (De Cand.: Fr.) Quélet
Il Pleurotus eryngii è un fungo molto ricercato nel sud Italia, cresce dalla primavera all'autunno
inoltrato su diverse specie di piante: su Eryngium campestre e E. maritimum si trova
la var. eryngii, su Ferula communis la varietà ferulae,
su Elaeoselinum asclepium la var. elaeoselinii,
mentre la varietà thapsiae si riferisce ai funghi crescenti su Thapsia garganica. Il cappello, 3-15(20) cm, è spesso eccentrico,
convesso poi aperto, con l'orlo sottile,
involuto poi disteso e depresso, anche imbutiforme, con andamento lobato, di colore variabile da beige biancastro a bruno camoscio, chiazzato
da macule più scure e percorso in senso radiale da fibrille appena più chiare, asciutto ma viscido per l'umidità. Le
lamelle sono decorrenti, spaziate, sottili, con il filo leggermente eroso, bianche poi con riflesso ocraceo, con lamellule.
Il gambo, alto 3-7 cm, è cilindrico, attenuato alla base, più o meno eccentrico, pieno, di colore
bianco, poi ocraceo, maculato qua e là da chiazze ocraceo-rugginose, con alla base i resti del micelio.
La carne è bianca, soda e compatta, difficilmente invasa da larve, con odore e sapore gradevoli.
Il Pleurotus eryngii è un eccellente commestibile, apprezzato come i Boletus del gruppo edulis. Le varietà
attualmente accettate sono quelle sopra descritte. Pleurotus nebrodensis è oggi considerata specie a
sè stante e cresce sulle ombrellifere del genere Laserpitium e Cachrys, endemica delle Madonie
(Venturella G., 2004 - Stato delle conoscenze sui pleuroti delle
ombrellifere. Annali Micologici A.G.M.T., 1: 69-73.)
Osservazioni sulle raccolte fotografate
Tutte le raccolte fotografate sono state determinate macroscopicamente e in base all'habitat di crescita: la
raccolta 1 (foto 1, 2, 3, 4, 5 e 6) cresceva sotto T. garganica, così come le raccolte 3 (foto 9) e 5 (foto 11);
le raccolte 2 (foto 7 e 8) e 4 (foto 10) sono state trovate nei pressi di F. communis.
Ringrazio il professore Giuseppe Venturella dell'università di Palermo che mi ha chiarito
alcune questioni e mi ha dato l'indicazione per il Pleurotus eryngii var. thapsiae (lavoro di riferimento:
Venturella G., Zervakis G., Saitta A., 2002 - Pleurotus eryngii var. thapsiae var. nov. from Sicily. Mycotaxon 81: 69-74).
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