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TRICHOLOMA EQUESTRE (L.: Fr.) Kummer
Nome corrente: Tricholoma equestre var. equestre (L.) P. Kumm.
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Il Tricholoma equestre cresce nei boschi di aghifoglie e misti, presso Quercus ilex,
in autunno. Il cappello, 5-10 cm, è carnoso, convesso-campanulato, poi aperto con umbone, con il margine involuto
poi disteso, con la cuticola asciutta e vellutata al centro ma vischiosa con il tempo umido, di colore giallo dorato
con squamule o fibrille più scure, bruno-ottone o bruno-rossastre più scure al disco. Le lamelle sono
smarginate o sublibere, fitte, di colore giallo intenso, giallo dorato, giallo zolfo o citrino, più
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scure con la vecchiaia.
Il gambo, alto 6-9 cm, è tozzo, grosso, cilindrico con la base clavata, dello stesso colore del cappello con qualche
fioccosità sparsa, spesso profondamente infisso nel terreno. La carne è bianca, ocraceo-giallastra sotto
la cuticola o ai bordi del gambo, con odore molto gradevole e sapore dolce. Le spore sono ellissoidali o amigdaliformi e
misurano 6.5-7.5 x 3.5-5 micron.
Il Tricholoma equestre, un tempo apprezzato buon commestibile, è ora considerato velenoso dopo una serie di
avvelenamenti, con esito anche mortale, avvenuti in Francia; allo stato attuale la raccolta e commercializzazione è
proibita in tutto lo stato italiano. Può essere confuso con Tricholoma sulphureum che ha lamelle più spaziate,
odore sgradevole di gas illuminante e spore più grandi.
Osservazioni sulle raccolte fotografate
Tutte le raccolte sono state determinate macroscopicamente.
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