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TUBARIA HIEMALIS Romagn. ex Bon
Nome corrente: Tubaria hiemalis var. hiemalis Romagn. ex Bon
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La Tubaria hiemalis è un fungo comune che cresce su resti legnosi, ghiande o foglie, a
gruppetti, prevalentemente dalla fine dell'inverno alla primavera. Il cappello, 1-3 cm, è inizialmente campanulato-convesso,
appiattito al centro, poi aperto col disco depresso, col margine striato per trasparenza fino a metà raggio, con la cuticola liscia,
brillante col tempo umido, di colore ocra-aranciato-bruno, più chiara col tempo secco e al margine che presenta residui di velo
di colore biancastro-ocra soprattutto nel giovane. Le lamelle sono decorrenti, mediamente fitte, con lamellule, di colore
ocraceo chiaro-cannella, per lo più concolori al cappello. Il gambo, alto 2-4 cm, è sottile, cilindrico, flessuoso, anche leggermente
allargato alla base dove può presentare una peluria biancastra, concolore al cappello o più chiaro, con la base biancastra, fibrilloso
da giovane e con qualche resto di cortina in alto. La carne
è esigua, sottile, di colore ocraceo, senza odore e sapore significativi. Le spore sono ellissoidali,
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lisce, 6.5-8(9) x 4-5 micron (foto); i cheilocistidi
sono capitulati, caratteristici (foto).
La Tubaria hiemalis è senza valore alimentare; si distingue da Tubaria furfuracea per i cheilocistidi
capitulati e le differenti dimensioni sporali. Tubaria romagnesiana è considerata sinonimo, secondo alcuni autori si distinguerebbe
per spore più corte e ife dell'imenio che non raggiungono determinate larghezze; ultimi studi riconducono T. hiemalis e T. romagnesiana rispettivamente a
varietà e forma di T. furfuracea (http://www.kamk.be/html/sterbeeckia_21-22.html).
Osservazioni sulle raccolte fotografate
Tutte le raccolte sono state determinate dopo analisi microscopica degli esemplari.
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