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Manuale di Microscopia dei Funghi
Maria Teresa Basso - Libreria Mykoflora
Il libro Manuale di Microscopia dei Funghi costituisce un ottimo riferimento per
apprendere le tecniche più usate per l'analisi degli elementi microscopici fungini. La prima parte del libro è un'introduzione
al mondo microscopico in genere, con dei cenni storici, una descrizione del microscopio ottico e di tutte le caratteristiche utili
per l'acquisto, insieme ai metodi di osservazione; successivamente vengono trattati gli strumenti e gli accessori necessari per
l'allestimento dei preparati, con le operazioni necessarie per effettuare le sezioni dei frammenti fungini, e un ottimo capitolo
che passa in rassegna i reagenti e i coloranti più utilizzati in micologia, con la loro composizione, utilità e pericolosità. Dopo
una rapida trattazione delle reazioni microchimiche più importanti (amiloidia, siderofilia, metacromasia e cianofilia), si passa alla parte
centrale del libro (la più corposa e meglio realizzata) dedicata agli elementi microscopici dei funghi: giunti a fibbia, veli, ife e sistemi ifali,
pileipellis, caulipellis, pigmenti, trama imeniale, basidi, cistidi e spore vengono descritti nei particolari, con le indicazioni per la corretta preparazione e osservazione. Come si può notare manca una parte dedicata agli ascomiceti che verrà
affrontata nel volume successivo. Il libro si chiude con un ottimo glossario e una corposa parte di statistica applicata alla micologia,
realizzata da Daniele Uboldi.
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La copertina - Formato volume 17 x 24 cm |
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Il manuale è ben realizzato, anche se alcune parti potevano essere curate meglio. Nella parte introduttiva, e, più in generale, in tutte le
parti meno "tecniche", il linguaggio lascia spesso a desiderare, con frasi e periodi un po' confusionari che disorientano la lettura rendendola tutt'altro che scorrevole; alcune frasi restano di dubbia comprensione. Fortunatamente le parti importanti
che descrivono metodi e strutture sono comprensibili e ben sviluppate, tranne in qualche raro caso. Le tavole e i disegni dell'autrice, così come le
fotografie, sono ben realizzate e illustrano molto bene quello che viene descritto; qualche foto in più però, anche di piccole dimensioni,
avrebbe aiutato di più il lettore nel capire meglio determinati elementi. Per esempio nella parte che riguarda l'amiloidia sono presenti solo foto di spore
con reazione positiva (per giunta 3-4 pagine dopo la relativa descrizione nel testo), quando una descrizione "visiva" delle reazioni destrinoidi o inamiloidi avrebbe potuto
giovare. La lunga parte finale (circa 60 pagine) di statistica, di certo utile, è però poco leggibile senza un'infarinatura matematica di un certo tipo; nonostante si cerchi di
semplificare per riassumere il più possibile alcune nozioni base, il risultato è un elenco di formule e esempi che, se all'inizio appaiono comprensibili, poi diventano pressochè inutili a forza di riassumere e senza un glossario minimo di termini matematici.
Forse si sarebbe potuto privilegiare una trattazione discorsiva che mettesse in luce gli aspetti statistici di cui tenere conto in un'analisi al microscopio, riducendo al minimo
le formule e gli elementi matematici, dando le basi per un'eventuale approfondimento da parte del lettore in altre sedi.
In definitiva, nonostante alcune pecche, è un libro che consiglio a tutti coloro che vogliono intraprendere lo studio microscopico di questo straordinario universo fungino; il volume sarà utile
all'inizio per imparare le tecniche, e sarà sempre utile nel futuro per standardizzare le operazioni di prelievo ed avere di fronte preparati paragonabili fra loro, e come riferimento. É in preparazione
il secondo volume che tratterà i singoli generi di Basidiomiceti (con le tecniche opportune e i caratteri tipici), gli Ascomiceti e i Myxomiceti. Può essere acquistato presso la libreria Mykoflora. |
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